In un comizio fiume di oltre due ore dal palco del teatro Manzoni, Silvio Berlusconi ha riproposto ai militanti e simpatizzanti di Forza Italia (molti rimasti fuori dalla sala, piena oltre i limiti di sicurezza) alcuni punti del programma. Oltre alla flat tax – che ha spiegato “costerà per il primo, il secondo e il terzo anno; bisognerà trovare 50milioni il primo, 40 milioni il secondo e 30 per il terzo, ma poi andrà a regime” – anche l’iva: “Un avviso alle folle – ha detto – noi non aumenteremo l’iva né nel 2018 né nel 2019”, ha detto ricevendo applausi dalla platea. E ancora, “no all’imu agricola, no all’imposta sulle successioni e alle donazioni in vita”; abolizione dell’Irap, perché “solo noi abbiamo questa tassa, che io chiamo ‘imposta rapina’ e la pagano anche imprese che sono in perdita”. Anche la Costituzione ha bisogno di riforme, secondo il Cavaliere: “i cittadini italiani hanno il diritto di eleggere il capo dello Stato”, ha detto aggiungendo che sulla carta costituzionale bisogna prevedere “il vincolo di mandato”. Spazio anche alle donne, con l’introduzione del codice di difesa dei diritti delle donne – perché “la sinistra se ne è disinteressata: ha tolto finanziamenti ai centri antiviolenza”, ha spiegato – e alle mamme che “hanno diritto a una vecchiaia serena e dignitosa: a 67 anni anche a loro una pensione di mille euro”, ha spiegato. Infine i giovani: per migliorare l’occupazione giovanile Berlusconi ha pronto “un decreto legge con cui diamo alle imprese completa defiscalizzazione e decontribuzioni per i primi tre anni se assumono giovani disoccupati”.
Omnimilano

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