Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Festival di Sanremo

705

Vincono la 68esima edizione del Festival di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro con“Non mi avete fatto niente”, secondi Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza” e terza Annalisa con “Il mondo prima di te”.

Questa la classifica dei Big dal 4° al 20° posto: 4 Ron, 5 Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, 6 Max Gazzè, 7 Luca Barbarossa, 8 Diodato e Roy Paci, 9 The Kolors, 10 Giovanni Caccamo, 11 Le Vibrazioni, 12Enzo Avitabile e Peppe Servillo, 13 Renzo Rubino, 14 Noemi, 15 Red Canzian, 16 Decibel, 17 Nina Zilli, 18 Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, 19 Mario Biondi,20 Elio e Le Storie Tese.

Ron con “Almeno pensami” vince il Premio della critica, Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza” ha vinto il premio della sala stampa. Il premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione è andato a Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico. Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo è andato a Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”. Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale è stato vinto da Max Gazzè con “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”.

La cosa più emozionante della serata e di tutto il festival l’ha regalata Pierfrancesco Favino con un monologo tratto da “La notte prima delle foreste” di Bernard-Marie Kothles impreziosito da Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni che hanno cantato “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati.

Commenti FB
Elezioni Regionali 12 e 13 Febbraio
Articolo precedenteMadre e figlia di 85 e 57 anni trovate morte ad Ornago (Mb)
Articolo successivoAtm, nuove guardie giurate in servizio
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati