(OMNIMILANO) Milano, 04 GEN – Sarà Manfred Honeck a dirigere i primi appuntamenti del 2018 con la Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala, domenica 7 (con anticipo di un giorno sul precedente calendario), giovedì 11 e venerdì 12 gennaio, a seguito della rinuncia del maestro Zubin Mehta che a causa di un’indisposizione non dirigerà neppure Die Fledermaus, il capolavoro di Johann Strauss in prima scaligera dal 19 gennaio. Appuntamenti gemelli, Die Fledermaus e questi concerti, si legge in una nota del Teatro alla Scala, che portano la Filarmonica della Scala “a misurarsi con un nuovo repertorio in cui la gioia e la spensieratezza si mescolano con una componente di profonda malinconia e che richiedono all’orchestra brillantezza, elasticità, sensibilità ritmica e autentico virtuosismo”. Honeck, austriaco di Nentzing, ha studiato all’Accademia di Vienna e ha iniziato la carriera musicale come violinista dei Wiener Philharmoniker prima di passare alla direzione d’orchestra come assistente di Claudio Abbado; direttore principale a Pittsburgh, è tornato ai Wiener Philharmoniker come direttore ospite. È quindi cresciuto con la musica degli Strauss, di cui è un profondo conoscitore, e per questo inizio d’anno viennese alla Scala ha scelto un florilegio di celebri danze di Johann Strauss, tra cui i valzer Wein, Weib und Gesang e Frühlingsstimmen e le polke Tritsch-Tratsch, Auf der Jagd e Unter Donner und Blitz cui si aggiungono brani meno noti tra cui la polka Die libelle di Josef Strauss e arie, duetti e terzetti dalle operette Der Zigeunerbaron di Johann Strauss e Das Land des Lächelns e Giuditta di Franz Lehár. I concerti segnano il debutto scaligero del soprano di coloratura Mandy Fredrich, voce emergente del panorama lirico internazionale che dal 2015 fa parte della compagnia dell’Opera di Stoccarda e che si è imposta tra l’altro come Regina della Notte nel 2012 al Festival di Salisburgo con Nikolaus Harnoncourt e nel 2016 in tournée con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer. Nel 2018 debutterà nella parte di Agathe in Der Freischütz a Stoccarda con la direzione di Daniele Rustioni. Accanto a lei il mezzosoprano Judit Kutasi, applaudita in questi giorni alla Scala come Madelon in Andrea Chénier con la direzione di Riccardo Chailly, e impegnata nei prossimi mesi alla Deutsche Oper di Berlino come Azucena nel Trovatore, Ulrica in Un ballo in maschera e la cieca ne La gioconda e alla Israeli Opera come Eboli in Don Carlo; e il tenore Tomislav Mužek, artista legato alla Sächsische Staatsoper di Dresda, dove i suoi prossimi impegni includono Florestan in Fidelio con Ádám Fischer e Erik in Der fliegende Holländer con Ascher Fisch, parte che riprenderà anche a Monaco con Bertrand de Billy.

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