“Per quanto ci riguarda, troviamo una modalità quantomeno stravagante quella di licenziare una persona prima e fare gli approfondimenti poi, a maggior ragione se il seguito degli approfondimenti sono delle spiegazioni pretestuose per le assenze di Marica”: è quanto si legge in un comunicato della Filcams Cgil di Milano sul caso della donna, mamma di due bambini, di cui uno disabile,  licenziata all’Ikea di Corsico perchè non riusciva a coprire alcuni turni  “Quello che Ikea non dice, facendo passare Marica come lavativa e assenteista, è che la lavoratrice ad aprile ha avuto un gravissimo lutto familiare da cui è derivata la necessità di accudire la madre, rimasta sola e precedentemente sottoposta a trapianto epatico, a questo aggiungiamo la necessità di seguire due bambini di 10 e 5 anni, quest’ultimo con un’invalidità al 100%. La legge italiana prevede tutta una serie di tutele per affrontare situazioni complicate come queste, confidiamo che Ikea ne sia a conoscenza.
Troviamo non corretto, da parte di una multinazionale che si dichiara responsabile e politicamente corretta, la distorsione della “lavoratrice” Marica. Lei infatti avrebbe preferito avere una vita meno complicata senza la necessità di dover chiedere considerazione per la sua grave situazione. Il coraggio dimostrato da Marica si sta rivelando contagioso e sono altre e altri i dipendenti Ikea  e non solo, che stanno trovando la forza di far emergere le situazioni di grande disagio e ingiustizie subite. Non ci sentiamo di aggiungere altro, gli avvocati della Filcams Cgil Milano risponderanno puntualmente sugli aspetti legali.
Noi non ci fermiamo”.

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