Presentato a Milano “Possibili Scenari”, il sesto album in studio di Cesare Cremonini, in uscita il 24 Novembre. L’album arriva a tre anni e mezzo dal precedente lavoro in studio,”Logico” e a due dal’ultimo tour nei Palasport.
La gestazione di “Possibili Scenari” ha richiesto quasi due anni di lavoro nello studio bolognese del cantante-autore. Il disco è stato mixato ai Metropolis Studios di Londra e agli Mhb Studios di New York. Il lavoro è stato anticipato dal 3 novembre dal singolo “Poetica”.
Quello di Cremonini sembra il disco della maturità artistica e non solo. “Questo album – ha detto il cantante – ha avuto la fortuna di incontrare un Cesare con la voglia di essere uomo, perlomeno nei confronti del mestiere della musica”.

Durante la lavorazione dell’album, Cremonini oltre allo storico sodalizio col produttore Walter Mameli, si è avvalso della collaborazione di Davide Petrella in veste di co-autore durante la lunga fase di scrittura delle canzoni (fatta eccezione per “Nessuno vuole essere Robin“). Per quanto riguarda gli arrangiamenti è stato ancora una volta affiancato da Alessandro Magnagnini.

Foto Giovanni Gastel

Tracklist:
1)Possibili scenari. 2 Kashmir-Kashmir. 3) Poetic. 4) Un uomo nuovo. 5) Nessuno vuole essere Robin. 6) Silent Hill. 7) Il cielo era sereno. 8) La isla. 9) Al tuo matrimonio. 10) La macchina del tempo.

Il nuovo tour di Cremonini “Stadi 2018” lo porterà per la prima volta ad esibirsi sul palco di quattro importati stadi italiani , il 15 giu giugno a lignano (Stadio Teghil), 20 giugno a Milano (San Siro), il 23 giugno a Roma (Olimpico) e in chiusura a Bologna (Dall’Ara) il 26 giugno.

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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