Infortunio mortale ieri nei boschi sopra Brienno (Co), a circa 1200 metri di quota. La vittima è un uomo di 30 anni residente a Como, di origini pugliesi. Era con una ragazza di nazionalità polacca, stavano compiendo un’escursione: partiti da Argegno e diretti verso Brienno, hanno perso il sentiero e si sono ritrovati in una zona molto impervia, con valli, balzi di roccia e sfasciumi. La dinamica esatta è in corso di valutazione. A un certo punto il giovane ha cercato di scendere nella parte centrale di una valle, mentre la ragazza è rimasta bloccata in un punto sospeso su uno strapiombo di una sessantina di metri.

Il ragazzo ha proseguito ma è precipitato. Lei è riuscita a chiedere aiuto. L’allarme è scattato poco dopo le 17:30. La Centrale operativa ha inviato i tecnici della XIX Lariana del Soccorso alpino, Stazione Lario Occidentale, una ventina i soccorritori impegnati. Sul posto anche il medico del Soccorso alpino e l’elicottero abilitato per il volo notturno, decollato da Como, per il sorvolo e per illuminare la zona con un faro. La ragazza è stata raggiunta e imbragata, non è ferita ma è molto provata dall’accaduto. È stata messa in sicurezza e riportata a valle. All’alba è stato recuperato anche il corpo del ragazzo e le squadre del CNSAS stanno rientrando dall’intervento.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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