La FILT-CGIL provinciale e nazionale hanno congiuntamente depositato, questa mattina, al Tribunale di Bergamo un ricorso contro Ryanair basato sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Lo scopo è quello di ottenere l’accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti.

“Prendiamo a riferimento la sentenza della Corte di Giustizia Europea dello scorso settembre in cui si stabilisce che la giurisdizione per le controversie giuridiche del personale di Ryanair è quella dove il personale opera e non in Irlanda o in fantomatiche sedi di agenzie interinali” ha spiegato poco fa Marco Sala, segretario generale della FILT-CGIL di Bergamo. “Vogliamo ristabilire un principio, oggi pesantemente calpestato da Ryanair: quello di permettere una libera adesione al sindacato e di contrattare le proprie condizioni economiche e normative. Siamo di fronte a una compagnia che prosegue la sua attività al di fuori di qualunque norma dell’ordinamento italiano. In occasione del previsto incontro al Ministero dei Trasporti per il 17 ottobre, la FILT-CGIL chiederà il rispetto della dignità del lavoro e dei lavoratori e la tutela dei diritti del sindacato”.

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.