La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il proscioglimento delle persone che si erano rese protagoniste, il 29 aprile scorso, del blitz al Campo X del Cimitero Maggiore, nel quale sono sepolti repubblichini e gerarchi della Repubblica di Salò. Per la Procura non è apparso l’intento “di raccogliere adesioni ad un progetto di ricostruzione del disciolto partito fascista” bensì una “finalità meramente commemorativa”. Si sottolinea inoltre che, a differenza del passato, la manifestazione non è stata preceduta da una sfilata pubblica  per le vie di Milano con l’utilizzo di vessilli e simboli. Sulla decisione è intervenuto il presidente dell’Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati :”La richiesta della Procura della Repubblica che dovrà essere vagliata da un Giudice per le indagini preliminari, desta in tutti noi profonda inquietudine e preoccupazione. Milano e la Lombardia sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo. L’assalto a Palazzo Marino del 29 giugno ha rappresentato un salto di qualità nella sfida alle istituzioni nella città Medaglia d’oro della Resistenza.”

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