Sdraiati in silenzio, protesta dei ciclisti davanti al Comune

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Protesta ieri pomeriggio in piazza della Scala, davanti al Comune, dopo l’ennesimo incidente costato la vita a un ciclista, l’avvocato Franco Rindone, travolto da un camion in piazza Resistenza Partigiana, nel budello disegnato dai cantieri della M4. Un incidente che ha riacceso la guerra tra chi circola in bici e gli automobilisti. Circa 200 persone ieri si sono sdraiate a terra sotto le finestre del sindaco dopo un corteo partito dal luogo dell’incidente. Beppe Sala si è detto pronto a incontrare i ciclisti amatoriali milanesi e ad ascoltare le loro proposte a patto che sul tavolo arrivino “soluzioni fattibili”. “Se chiedono di limitare AreaC alle sole biciclette non funziona – ha detto Sala – perché la gente non lo vorrebbe”. Palazzo Marino comunque sta studiando il dossier. Lo stesso Sala parla di soluzioni come limitare il traffico in aree specifiche, ridurre la velocità in alcune vie e lavorare sugli spazi di protezione di pedoni e ciclisti”. Una prima soluzione – viene da aggiungere – sarebbe lavorare sul rispetto delle regole della strada da parte di tutti. Ma in una città dove la sosta selvaggia, i passaggi con il rosso, la guida con il telefonino e gli eccessi di velocità (tranne dove ci sono telecamere) restano violazioni impunite, nella quasi totale indifferenza-assenza della Polizia Locale, non ci si possono aspettare molti miglioramenti. A meno che Sala non faccia miracoli.

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