E’ durato oltre 6 ore l’intervento del sostituto pg di Brescia Marco Martani, al processo in corte d’assise d’appello nei confronti di Massimo Bossetti condannato in primo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio. Il sostituto Pg ha sostenuto che Bossetti deve essere condannato non solo per l’omicidio aggravato da sevizie e crudeltà, ma anche per il reato di calunnia che era caduto in primo grado. Il muratore di Mapello, infatti, è imputato anche per aver fatto insinuazioni sulle responsabilità di un suo collega. Martani, all’inizio del suo intervento aveva detto che la sentenza di primo grado che ha condannato Bossetti all’ergastolo “è ineccepibile”. Nel lungo intervento il magistrato ha parlato anche del Dna: secondo il sostituto Pg dalle analisi scientifiche è arrivata una “probabilità statistica di assoluta certezza”. Ad un certo punto Bossetti è sbottato contro Martani: “viene qua a dire idiozie” ha detto protestando per alcuni secondi, alzandosi dal banco degli imputati. Il magistrato stava affermando che le fibre dei sedili del furgone Iveco di Bossetti erano compatibili con quelle trovate sugli abiti di Yara Gambirasio. Secondo Martani “Bossetti non merita attenuanti, perché siamo di fronte a un delitto terribile”. Il Pg ha chiesto la conferma dell’ergastolo.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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