C’era una volta un Paese nel quale si faceva bene a ripetersi. E allora ripetiamoci, perché io sono davvero scandalizzato. Praticamente in completa solitudine, e il motivo lo sappiamo bene, Affaritaliani.it Milano si è occupato del caso di Carlo Lio, l’ex assessore regionale che in virtù del fatto di essere stato assessore regionale adesso è stato scelto difensore civico, un ruolo da 100mila euro l’anno per sette anni. Il titolo di studio di Carlo Lio? La licenza media. Ne abbiamo già parlato. Ma è meglio riparlarne, perché ieri sera le Iene hanno cercato di intervistare Lio, che oggi si insedia, per chiedergli una serie di cose, tra le quali, ad esempio, perché sul curriculum ufficiale avesse scritto “licenzia” media invece che licenza media, ma queste sono quisquilie. La cosa che più mi ha fatto incavolare è che le Iene hanno fatto delle domande tecniche a Lio per testare la sua competenza in materia di legge, che poi è quello di cui si dovrebbe occupare da difensore regionale. E lui sapete che cosa ha risposto? Semplicemente che tanto ha dei valenti collaboratori. Quindi, in pratica, se anche il difensore civico è un fruttivendolo, o un pescatore, o un ingegnere termonucleare, o un filosofo teoretico, chissenefrega. Tanto ci sono i sottoposti che fanno quello per cui lui è pagato. Bel modo di ragionare. E soprattutto bella figura da parte del consiglio regionale lombardo, selezionare uno con la terza media. Quando si chiama la meritocrazia.

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