Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso scrive alle lavoratrici e ai lavoratori della K Flex di Roncello (Mb).

Ecco il testo della lettera che, in occasione del Primo Maggio il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha indirizzato alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Isolante Kflex – l’azienda brianzola di Roncello in fase di delocalizzazione, che ha dichiarato 187 esuberi – a sostegno della loro lotta in difesa del posto di lavoro, iniziata il 24 gennaio scorso.

Carissimi,

Sono ben consapevole che oggi per voi e per le vostre famiglie non è un giorno felice come invece dovrebbe essere.

Lo ricorderete per quei telegrammi che la vostra azienda ha inviato proprio alla vigilia della festa dl primo maggio.

La K-Flex, senza alcuna ragione, se non quella del profitto, ha deciso di trasferire in un altro Paese le produzioni che da sempre svolgeva in Italia. Ha tolto il lavoro a chi in questi anni ha contribuito in modo determinante con fatica, con impegno e competenza a farla crescere.

So, come lo sapete voi, che far tornare l’azienda sulle proprie decisioni sarà difficile. Quel che è certo, ciò di cui potete essere sicuri è che la Cgil farà di tutto perché si trovi una soluzione diversa. Faremo pressioni sul Governo, a cominciare dal Ministero dello Sviluppo Economico, perché finalmente si facciano seri provvedimenti sulle delocalizzazioni.

Non può essere che un’azienda italiana, in attivo, senza alcuna ragione industriale, se non quella di pagare meno i lavoratori, trasferisca all’estero le produzioni e che dal Governo non si alzi una voce, si ponga un problema, si metta in atto un’azione di persuasione. Nulla!

Così non è in altri Paesi europei dove gli stessi leader che vengono presi a modello dai politici nostrani si impegnano e muovono le leve del governo per impedire il depauperamento del patrimonio imprenditoriale e produttivo nazionale.

Saremo con voi domani e dopodomani e finché ci sarà da lottare per trovare una soluzione.

Vi saremo accanto, condivideremo con voi le future scelte e le future azioni.

Oggi, primo maggio, festa dei lavoratori, rinsaldiamo questo legame e questa promessa.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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