Apre in carcere a Opera lo sportello lavoro per i detenuti.  L’obiettivo è la progressiva integrazione dei detenuti nei percorsi di inserimento lavorativo.  “L’apertura dello sportello lavoro costituisce uno strumento significativo per consentire la progressiva integrazione dei detenuti nei percorsi di inserimento lavorativo: il nuovo modello di accesso ai servizi all’impiego stabilito dal Decreto legislativo 150/2015 necessita infatti di un costante rapporto con i servizi pubblici all’impiego. Il protocollo che presentiamo oggi e’ quindi una buona base di partenza di questo processo”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea intervenendo, insieme al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, alla conferenza stampa di inaugurazione dello Sportello lavoro ‘Centro per l’impiego’ nel carcere di Opera. Il progetto nasce da un protocollo d’intesa tra Afol metropolitana e Casa reclusione di Milano Opera. Il centro prevede una serie di azioni di politiche attive del lavoro. I detenuti impegnati in attività lavorative e quindi interessati al servizio sono 460, il 45% circa dell’istituto – hanno spiegato i responsabili del progetto -. Di questi, 110 lavorano per aziende e cooperative in attività che spaziano dall’assemblaggio, alla saldatura, alla digitalizzazione dei archivi documentali, al call center, giardinaggio alla produzione di prodotti alimentari, mentre 350 lavorano per i servizi interni dell’istituto, come quello di cucina, di lavanderia, di manutenzione ordinaria e di pulizia.

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