“Oggi e’ una giornata importante”, lo ha detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine della cerimonia di inaugurazione della nuova sede operativa della DIA di Brescia, alla presenza del Capo della Polizia, Franco Gabrielli. “Dire Dia – ha osservato il governatore – vuole dire anche colpire i patrimoni delle organizzazioni criminali, un obiettivo sul quale mi sono impegnato molto quando sono stato ministro dell’Interno. Eravamo infatti stati noi, a dare vita all’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, che come e’ stato ricordato oggi, serve ad assegnare i beni tolti alla criminalita’ organizzata”.
La Regione Lombardia, ha sottolineato Maroni, “collabora con la Guardia di Finanza, con la Dia, con i Carabinieri e la Polizia, perche’ e’ nostro interesse evitare che la criminalita’ organizzata entri nell’economia lombarda condizionandone l’attivita’. Noi siamo molto impegnati in questa direzione”.

Il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, all’inaugurazione della sede Dia a Brescia.

Il presidente lombardo, ha poi osservato come negli ultimi anni sia cambiata la strategia delle organizzazioni criminali, meno propense “ad usare violenza eintimidazioni”. Sempre piu’ spesso, ha spiegato, “vanno a vedere dove c’e’ un’azienda in crisi o con dei problemi e la comprano. Per riciclare denaro e per usarla come facciata per entrare, ad esempio, nel mondo degli appalti pubblici. E’ – ha sottolineato – una modalita’ molto insidiosa. Anche per questo, serve una direzione investigativa specializzata, come appunto e’ la Dia, per scoprire e prevenire le infiltrazioni delle mafie nel nostro tessuto economico”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati