Due film per la Giornata della Memoria

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In occasione della Giornata della Memoria, che si terrà venerdì 27 gennaio 2017, due film per non dimenticare: Wunderkinder (venerdì 27 gennaio alle ore 19 al MIC), pellicola di produzione tedesca ambientata negli anni ’40 che racconta la storia di tre bambini accomunati da un gran talento musicale, la cui vita e amicizia sarà condizionata dall’ascesa del nazismo, e Il viaggio di Fanny (giovedì 26 e venerdì 27 gennaio alle ore 18 e 21 presso Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano), film vincitore del Giffoni Film Festival 2016.

Wunderkinder

Dedicato alla memoria di mezzo milione di bambini che morirono nell’Olocausto, Wunderkinder è un omaggio all’innocenza completamente privo di cliché. Il regista Marcus Rosenmüller ha realizzato una grande testimonianza sul potere trascendente della musica e dell’amicizia in un mondo reso irriconoscibile dagli orrori della guerra, guardato solo ed esclusivamente attraverso gli occhi dei tre bambini. Wunderkinder è basato su eventi realmente accaduti scoperti da Artur Brauner, produttore ora novantaduenne sopravvissuto all’Olocausto, che ha dedicato gli ultimi 20 anni della sua carriera alla produzione di film sul tema della Seconda Guerra Mondiale.

Il Viaggio di Fanny

1943. La Francia è occupata dai nazisti. Fanny, una ragazzina ebrea di 13 anni, trascorre le sue giornate in una colonia in montagna, provando grande nostalgia per i genitori che hanno dovuto accettare di separarsi da lei e dalle sue sorelline per cercare di proteggerle dai rischi incombenti. Lì Fanny conosce altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, è costretta alla fuga, senza che nessuno dei responsabili del centro possa più occuparsi di loro. Questi bambini, ormai soli al mondo, dovranno fare appello a tutta la loro forza interiore e al loro coraggio per affrontare pericoli e peripezie nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi. Dovranno fare i conti con la fame, con il freddo, con l’odio dei nemici, ma incontreranno talvolta persone disposte a proteggerli anche a rischio della propria vita. Anche nelle difficoltà più ardue e nella paura riusciranno però a conservare il loro essere bambini, capaci di giocare felici sulle rive di un corso d’acqua miracolosamente trovato dopo giorni trascorsi senza poter bere, o fantasticando di una casa immaginaria dopo aver trovato un bivacco abbandonato nel bosco, o ascoltando i primi palpiti del cuore. Una narrazione a un tempo delicata, ma anche ricca di colpi di scena e dal ritmo serrato tratteggia un viaggio emozionante sull’amicizia e la libertà raccontato attraverso gli occhi dei bambini, consentendo ai giovani spettatori – loro coetanei – di comprendere più a fondo il dramma della guerra e della persecuzione razziale, pur non ricorrendo mai a immagini sconvolgenti come quelle dei campi di sterminio. Il viaggio di Fanny, basato su una storia vera, costituisce una visione importante per non dimenticare e imparare a rendere più solide le basi della nostra cultura, fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla pace. Il film, durante l’ultimo Giffoni Film Festival – importantissima manifestazione di cinema per ragazzi – ha strappato applausi e commozione a scena aperta, fino all’assegnazione del primo premio da parte dei giovani giurati.

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