Sotto il Vulcano, live per Francesco De Gregori

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Da venerdì 3 febbraio esce il doppio album live “SOTTO IL VULCANO” di FRANCESCO DE GREGORI, registrato lo scorso 27 agosto durante il concerto al Teatro Antico di Taormina, nel corso del suo “Amore e Furto tour”, con la produzione artistica di Guido Guglielminetti.

Il disco, disponibile da venerdì 20 gennaio, in preorder su iTunes, è anticipato dal brano “4 marzo 1943”, in radio sempre da venerdì.

«L’estate scorsa, mentre ero in Sicilia, sono capitato vicino a casa di Dalla, ai piedi dell’Etna, e mi è venuta in mente “4 marzo 1943” –racconta Francesco De Gregori – Il giorno dopo dovevamo suonare a Taormina, così l’abbiamo messa nella scaletta e la sera l’abbiamo spinta in alto. Non ho pensato a una celebrazione di rito, a un omaggio pubblico o a niente del genere. Solo a questa grande canzone, a come la cantava Lucio e al tempo che è passato senza toccarla».

Questa la tracklist di “Sotto il vulcano”:

CD 1: “Pezzi di vetro”, “L’agnello di Dio”, “La leva calcistica della classe ’68”, “Vai in Africa Celestino”, “La storia”, “Alice”, “Caterina”, “Sempre e per sempre”, “Servire qualcuno”, “Un angioletto come te”, “Come il giorno”.

CD 2: “L’abbigliamento di un fuochista”, “Generale”, “Il panorama di Betlemme”, “Sotto le stelle del Messico a trapanar”, “Titanic”, “Rimmel”, “4 marzo 1943”, “La donna cannone”, “Fiorellino 12&35”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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