“Milano è memoria”. È questo il titolo dell’iniziativa con cui il Comune, nel corso del 2017, ricorderà il proprio impegno antinazista e antifascista, contro violenze e  soprusi, a partire dal valore principale su cui si fonda la città, medaglia d’oro alla Resistenza: la memoria. “‘Milano è memoria’ intende essere una piattaforma in cui confluiranno tutti gli appuntamenti organizzati in città sul tema”, ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala presentando questa mattina il progetto a Palazzo Marino, insieme alla presidente del Comitato milanese di “Pietre di Inciampo” Liliana Segre. Ha aperto l’incontro una lettura dell’attrice Franca Nuti.

“Il ricordo delle battaglie combattute dai nostri partigiani e le vittime innocenti della violenza che hanno colpito la nostra città e il nostro Paese in ogni tempo – ha aggiunto il Sindaco – non vanno né taciute né dimenticate. La memoria è una sorgente viva, che va alimentata. E lo si può fare solo promuovendo occasioni di incontro e di approfondimento, aprendo al pubblico iniziative che permettano anche ai più giovani di conoscere il passato, ciò che siamo stati e le vite di chi si è battuto per garantire democrazia, libertà e giustizia a tutti noi. ‘Milano è memoria’ vuole essere uno strumento attraverso cui veicolare i grandi valori sui quali si fonda la nostra città. Perché, al di là di ogni demagogia, senza memoria non c’è futuro”.

Il calendario degli eventi che comporranno il palinsesto di “Milano è memoria” si articolerà attorno a quattro date-simbolo:

– 27 gennaio: Giorno della Memoria

– 25 aprile: Festa della Liberazione

– 9 maggio: Giorno della memoria delle vittime del terrorismo

– 12 dicembre: Anniversario della strage di Piazza Fontana

Eventi e incontri si terranno nei giorni che precedono la data della memoria da ricordare e il giorno della ricorrenza.

Il primo appuntamento in programma è con “Pietre di Inciampo”, il più grande monumento diffuso d’Europa dedicato ai deportati nei lager nazisti. A Milano, il Comitato ha l’adesione del Comune.

In vista del Giorno della Memoria (27 gennaio), il 19 gennaio Milano ricorderà e celebrerà sei dei suoi concittadini vittima dei nazifascisti, collocando un sampietrino ricoperto di ottone, davanti alle loro abitazioni. Come per le oltre 50.000 pietre già collocate in tutta Europa, ogni sampietrino riporterà nome, anno di nascita, giorno e luogo della deportazione e data di morte.

La prima delle sei “Pietre di Inciampo” di Milano sarà installata, alle ore 12, sotto la casa di Alberto Segre, in Corso Magenta 55, come ha spiegato la figlia Liliana, ricordando la deportazione del padre e la sua morte nel campo di concentramento di Auschwitz. Seguirà la collocazione di altre cinque “Pietre di Inciampo” per: Gianluigi Banfi (via dei Chiostri 2), Adele Basevi Lombroso (via Vespri Siciliani, 71), Dante Coen (via Plinio, 20), Melchiorre De Giuli (via Milazzo, 4), Giuseppe Lenzi (via Spontini, 8).

“Le ‘Pietre di Inciampo’ – ha aggiunto il Sindaco – sono un invito tangibile a riflettere, ricordare e non dimenticare: per noi e i nostri giovani, è un dovere. Questi primi sei sampietrini dedicati ai nostri concittadini vittima dell’Olocausto, collocati davanti alle loro case, rappresentano un monito, affinché non succeda mai più“.

Il calendario degli appuntamenti per il Giorno della Memoria è disponibile online sul sito del Comune di Milano, nella pagina dedicata a “Milano è memoria”, accessibile dalla home page, e sarà aggiornato costantemente. Collegata all’iniziativa, una campagna di comunicazione su totem e schermi digitali.

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