“Riaprire i Navigli è una sfida per Milano e per tutta la Lombardia che vogliamo giocare fino in fondo. La Milano del futuro deve riorganizzarsi al meglio e far emergere ancora di più tutta la sua bellezza riscoprendo fino in fondo la sua anima con la riapertura dei Navigli. Ciò significherebbe più turismo, più lavoro e l’apertura di nuovi spazi commerciali e aggregativi nel centro della città. Noi ci crediamo e siamo pronti”. E’ quanto commenta il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) che nell’ambito delle sedute del bilancio di Regione Lombardia ha presentato un ordine del giorno sul Patto per la Lombardia siglato fra Maroni e Renzi nelle scorse settimane. Il documento è stata approvato dall’aula e impegna la Giunta regionale a stanziare delle risorse del Patto per la Lombardia al fine di intervenire per riaprire completamente il sistema dei Navigli Lombardi.

“Regione Lombardia – spiega Cecchetti – ha già avviato un percorso di salvaguardia e valorizzazione dei territori attraversati dai navigli, ora che ci sono i soldi chiediamo la loro completa riapertura riunendo i fiumi Adda e Ticino nel cuore di Milano come avveniva in passato. Ciò significherebbe riscoprire la storia milanese e lombarda, riorganizzare al meglio il traffico cittadino ma soprattutto rendere ancora più bella la città dando un forte slancio al turismo e al commercio. Pensiamo – conclude Cecchetti – a quanto ha fatto bene la riqualificazione della Darsena a Milano: con la riapertura dei Navigli la capitale lombarda spiccherebbe definitivamente il volo e non avrebbe da temere confronti con nessun’altra città del mondo”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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