A Seregno il consigliere comunale Tiziano Mariani, capogruppo di Noi per Seregno, va all’attacco sul tentativo di aggregazione tra le società di gestione dei servizi Aeb-Gelsia e Acsm-Agam. “Dopo il disastroso, e costoso per le casse pubbliche, tentativo di aggregazione – afferma Mariani – di cui peraltro ancora attendiamo di leggere la relazione profumatamente pagata all’advisor Banca Profilo, a seguito della quale la fusione saltò e che resta misteriosamente coperta da riservatezza, ecco che in occasione della distrazione per le feste natalizie si sta surrettiziamente procedendo a gran velocità verso l’accorpamento Aeb-Gelsia con la chiaccheratissima veneta Ascopiave. “Una situazione intollerabile – commenta il capogruppo di Noi per Seregno, Tiziano Mariani -, soprattutto se pensiamo che questa ipotesi di fusione viene portata avanti da amministratori in scadenza il 31 dicembre 2016, cioè fra due settimane. O questi amministratori stanno accelerando il passo proprio in vista della scadenza del loro mandato, oppure al contrario sono talmente certi di essere riconfermati da non guardarsi dalle critiche e dagli appunti che vengono mossi.  In ogni caso una fusione della nostra società partecipata, che agisce sul territorio e per il territorio e i suoi cittadini e le sue imprese, con la veneta Ascopiave appare del tutto fuori luogo in termini economici e di servizio”. “In più – prosegue Mariani – davvero non si capisce quale sia la posizione della maggioranza in Consiglio Comunale, che ricordo essere l’organo istituzionale che determina l’indirizzo e  il controllo  riguardo le scelte strategiche di una società partecipata. Il mio appello è a tutte le forze politiche che compongono il Consiglio Comunale affinchè  si riapproprino pienamente della funzione per la quale siamo stati eletti dai cittadini. Dovrebbe essere il Consiglio Comunale a controllare Aeb-Gelsia e non il contrario, e comincio a nutrire dubbi circa questa consapevolezza da parte dei colleghi consiglieri di maggioranza, palesemente proni alle azioni esercitate dai vertici della società che invece dovrebbero controllare.” “A questo punto – conclude Mariani – ritengo che Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale debbano agire a tutela dell’Assemblea municipale, richiamando gli amministratori di Aeb-Gelsia al doveroso rispetto nei confronti del Consiglio Comunale attraverso l’impegno formale alla presentazione di un chiaro e preciso progetto da sottoporre alla preventiva valutazione e approvazione dei consiglieri. Diversamente, ogni decisione sarà a nostro avviso viziata da illegittimità e passibile di intervento da parte della Magistratura, della Corte dei Conti e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sugli amministratori Aeb-Gelsia, sullo stesso Consiglio Comunale e sulla Giunta, Sindaco in testa.”

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