La mia recensione di Rogue One. Sarà difficilissimo parlarne senza rivelare nulla, ma ce la farò.

Primissima cosa da dire. È differente. Piacevolmente differente. Per un fan tutta la proiezione rappresenta un’altalena fra “Dove mi trovo?” e “Eccomi a casa!”. I tantissimi link con la trama principale sono sparsi ovunque e vengono fatti passare con estrema leggerezza come sapori differenti in una buona ricetta.
Ripetendomi, è un prodotto diverso dai fratelli maggiori (quelli coi numeri) ma non per questo meno importante.

1460015623_star-wars-rogue-one-fumetto-marvel-comicsAd una prima visione un po’ spiazza, quindi entrate in sala ripetendovi che non dovete avere aspettative, non aspettatevi nulla del solito pacchetto. Non ci sono personaggi immortali, non ci sono i soliti colori, non c’è la stessa musica e soprattutto non c’è il solito ritmo.

La durata del film (2 hr 14 min) non è un problema dato che proprio il nuovo ritmo crea l’effetto di dipendenza di una giornata di malattia e una nuova serie da vedere senza l’effetto indesiderato di abbandono a metà della trama.

La trama tratta del gruppo di ribelli che sono riusciti a consegnare i piani della Morte Nera, la super-arma dell’impero, ai vertici della ribellione così da innescare la trama di Episodio IV. Essendo però un gruppo indipendente con personaggi non necessariamente collegati al resto potete “tranquillamente forzare” il vostro partner che non ha mai visto Star Wars o che non riesce ad appassionarsi alla fantascienza per fargli vedere un bel film di guerra con risvolti politici accurati i cui protagonisti non ottengono nulla senza sacrifici enormi.
Ma potreste anche solo cambiare partner e godervi Rogue One…

Gli unici problemi del film sono stati una colonna sonora piacevole ma a volume esagerato, ma questa può essere un’impressione della prima visione.
Alcuni personaggi in 3D che dividono il mio cervello fra lo stupore e la consapevolezza che fra 1 anno sembreranno in lattice.
Il doppiaggio che lascia spesso interdetti, nei primi piani i doppiatori vanno un po’ per conto loro, ma anche in questo caso non conosco in che condizioni e con che tempi hanno fatto tutto, quindi non è un giudizio negativo per i doppiatori quanto forse per la direzione degli stessi.
Infine, perché pronunciare durante tutto il film “Rogue UNO“?  Che sentirete ogni volta. Distintamente. Come un crampo in piena notte.

uno…

Al netto di tutto è un buon film e ti lascia con l’impressione che sia proprio il film che ci voleva. La presenza di Vader, nonostante un costume indossato “strano”, è forse una delle più inquietanti di sempre.

Rogue One, da vedere.

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