Lunedì prossimo ricomincia la scuola.  La maggior parte delle famiglie ha già proceduto agli acquisti principali, come i libri, che quantomeno sono stati ordinati. Mancano, però, le ultime compere del week-end. Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, i prezzi dei libri scolastici hanno registrato un aumento dell’1,2% rispetto ad agosto 2016. “Il rialzo può sembrare non particolarmente elevato, ma in realtà è un rincaro decisamente eccessivo se si considera che è relativo ad un solo mese e che l’Italia in agosto era ancora in deflazione” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. Rispetto agli anni precedenti, comunque, l’incremento congiunturale è meno elevato, a differenza delle mense scolastiche, che invece raddoppiano rispetto alla variazione dello scorso anno, passando da +0,5% a +1% e segnando il record dal 2011 ad oggi. La crescita dei prezzi maggiore si segnala per la Scuola dell’infanzia e per l’Istruzione primaria che registrano entrambe un  +1,5%. “Nonostante la crisi e la deflazione, le spese scolastiche aumentano, approfittando del fatto che sono obbligate per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori

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