“E’ una grande soddisfazione”. Esordisce così, con Affaritaliani.it, l’amministratore delegato di Fiera Milano Spa Corrado Peraboni. L’ufficialità c’è, ed è piena. La Fiera del libro si farà a Milano. Gli editori hanno scelto. Malgrado l’opposizione strenua dell’Appendino, il sindaco pentastellato che ha preso il posto di Piero Fassino, il Libro lascia il Lingotto e prende la via della Madonnina.

I dettagli sono quelli che aveva reso noti Affaritaliani.it una decina di giorni fa: tre padiglioni interi, circa 25 mila metri quadri di superficie, una rete di eventi che parte da Milano ma che approda anche a Roma e nel sud Italia.

“I numeri? Diciamo che pensiamo di arrivare a break even dalla terza edizione e che per la prima, prudenzialmente, nel business plan abbiamo messo il numero dell’ultima fiera realizzata a Torino”, conferma ad Affari Peraboni. L’unica incognita rimane il nome. Secondo quanto può riferire Affari non sarà assolutamente Mi-Book. Sarà un titolo in italiano. Ma verrà svelato a settembre.

“Direi che c’è sempre una grande soddisfazione quando si acquisisce una nuova manifestazione – chiude Peraboni – Doppia perché diamo a questa città qualcosa che è nelle sue corde. Milano è la capitale italiana dell’editoria. Quindi siamo davvero molto soddisfatti”. E per la Madonnina, tutto è bene quel che inizia e finisce bene.

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