Il referendum si svolgerà tra ottobre e il 6 novembre. Lo ha detto il premier Renzi, intervistato ieri a Milano da Beppe Severgnini al Corriere.  Se la data del voto non è ancora certa – il leader dem parla per la prima volta di un’ipotesi del 6 novembre – va in soffitta l’ipotesi dello spacchettamento del quesito, sostenuto dai radicali. E valutato, ma poi scartato, nella maggioranza per la difficoltà del Pd di spiegare agli elettori come si possa sostenere il quesito unico e la riforma votata per parti. “A mio avviso lo spacchettamento non sta in piedi”, chiude la porta il premier. “Non ho paura” sull’esito, scommette,  tirando dritto sul quesito unico sostenuto dal governo perchè “la Costituzione non si cambia à la carte”.

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