Intervista a Giuseppe Sala e Stefano Parisi in vista del ballottaggio di domenica

Beppe Sala

“Trovare le soluzioni per attivare in tempi rapidi i fondi per il piano casa delle periferie. Oggi il problema casa c’è certamente in periferia. Mettere a punto un piano sulla mobilità dei trasporti. La prossima grande opera potrebbe essere quello di portare la M5 a Monza”. Sono queste le prime due priorità per Giuseppe Sala qualora diventasse sindaco di Milano, lo ha dichiarato a Radio Lombardia intervistato dal direttore Luca Levati.

Sull’elemento più positivo di Milano ha detto : “Per me c’è sempre la positività della gente che è di nuovo tornata fuori in questi anni. Credo che ci sia un orgoglio milanese di vivere in questa città, in questo momento la cosa che veramente mi prende tanto è questa positività che sento a Milano, ovviamente non nascondo che ci sono tanti problemi.”

Il candidato del centrosinistra ha poi chiuso con l’appello ai cittadini: “Noi milanesi sappiamo cosa c’è da fare. Serve qualcuno che ha grande determinazione e attitudine a risolvere le questioni. Credo di avere una visione sociale del futuro e credo di essere un grande realizzatore di progetti. Spero che i milanesi si fidino della mia capacità e del mio amore per la città”

Stefano Parisi

Rispondendo alle diverse domande ai microfoni di Radio Lombardia, Stefano Parisi ha parlato, tra l’altro della vocazione di Milano: “Milano è la porta d’Italia, questa è la miglior definizione di Milano. Chi arriva a Milano vede il meglio dell’Italia, del design, della moda, dell’industria, della finanza, delle università. E’ il nucleo più bello e di qualità del nostro Paese. La sua vocazione è di diventare città inclusiva che ha capacità di dare opportunità di lavoro a tutti coloro che vengono, dove le sue università divengano un sistema straordinario di saperi, una città che ha davanti a sè uno straordinario futuro”.

Sui primi provvedimenti che il candidato del centrodestra prenderà come sindaco ha detto: “Il primo provvedimento sarà quello di rimettere subito il vigile di quartiere. Sarà molto importante perché era uno strumento che inserimmo noi 15 anni fa con Albertini e dava molta tranquillità e sicurezza a milanesi. L’altro sarà quello di impostare tutta la riforma dell’amministrazione pubblica. Voglio fare subito un incontro con i tutti dirigenti e i quadri del Comune per parlare di cosa vogliamo fare per la svolta dell’amministrazione. E’ molto importante avere le persone che con noi collaborino che si sentano motivate, che non vedano calate dall’alto le politiche.”

Infine Parisi si rivolge ai milanesi: “Io mi auguro che la gente venga a votare, 5 minuti spesi per andare a votare per avere 5 anni di cambiamento a Milano. Chi vuole cambiare e vuole una città più sicura, una città con meno tasse e burocrazia, che abbia più lavoro, più sviluppo deve votare per me. Nei prossimi 5 anni noi faremo di Milano   di nuovo una città di cui i milanesi saranno orgogliosi, come giustamente devono essere.”

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