Torna a parlare la difesa di Massimo Bossetti al processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. “Nessuno ha visto la minore fuori dal centro sportivo; nessuno ha visto l’imputato e nessuno ha visto il mezzo dell’imputato” ha detto in aula stamattina l’avvocato Paolo Camporini per cercare ipotesi alternative alla ricostruzione dell’accusa. L’avvocato ha fatto riferimento a testi “attenti” che riferirono di quel 26 novembre del 2010 quando Yara scomparve per essere trovata uccisa tre mesi dopo in un campo. Camporini ha anche ricordato che una fisioterapista che lavorava nel centro sportivo quel pomeriggio fu molestata da un uomo. “In un processo normale questo ne farebbe l’indiziato numero uno – ha argomentato il legale -: c’è stato detto che sono state fatte indagini, ma non possiamo accontentarci di questo”

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