“Chi regala le ore agli altri, vive in eterno”. E’ la frase posta sulla targa che intitola ad Alda Merini, la poetessa dei Navigli, la Sala Commissioni del secondo piano di Palazzo Pirelli.
Con l’intitolazione di questa sala ad Alda Merini –ha detto il Presidente del Consiglio regionaleRaffaele Cattaneovogliamo ricordare la sua figura come straordinaria espressione della forza e della vitalità della poesia, ma anche della tradizione del nostro territorio. Oggi abbiamo bisogno del suo spirito spesso inquieto, consapevoli che l’esempio di Alda Merini può insegnare molto anche alle nostre istituzioni: dalla grande attenzione che lei aveva per le situazioni di disagio e di fragilità, cerchiamo di trarre spunto per fare delle buone leggi”.
La decisione di intitolare una sala di Palazzo Pirelli ad Alda Merini è stata presa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale su richiesta e invito dei Vice Presidenti Fabrizio Cecchetti e Sara Valmaggi.
Alla cerimonia di intitolazione erano presenti anche il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Daniela Maroni e numerosi Consiglieri regionali. L’Assessore alla Città metropolitana e al post Expo Francesca Brianza ha portato il saluto del Presidente della Giunta Roberto Maroni, mentre per l’Associazione “Casa delle Arti – Spazio Alda Merini” sono intervenute la presidenteDuska Kovacevic e la componente del Consiglio direttivo Oriana Del Carlo.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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