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STEVE PERRY pronto a ripartire per il suo “JOURNEY”… e NEAL SCHON torna con SANTANA

Journey - May 21st, 1982 Rosemont Horizon Chicago, Illinois United States May 21st, 1982 Photo by Paul Natkin/WireImage.com

Il richiamo della musica prima o poi torna a farsi sentire, forte e chiaro. E così anche STEVE PERRY dopo anni di silenzio è pronto finalmente a ripresentarsi sulle scene.

L’indimenticato vocalist (e autore) della formazione classica dei JOURNEY – la “sua” band, in cui ha militato negli anni di platino dal 1978 al 1998, facendo epoca con il suo cantato di rara classe, melodioso ed intenso e dominando le classifiche di tutto il mondo – ha annunciato sulle frequenze losangeline del programma mattutino su KSWD-FM di aver trascorso gran parte del 2015 al lavoro sulla composizione e la registrazione di nuove canzoni per l’album del suo grande ritorno che, dopo anni di attesa e ripensamenti, sarà finalmente targato 2016.

“Sono circolate molte voci sul mio conto negli ultimi anni. Stavolta sono io a confermarlo, è tutto vero: sono rientrato in studio ufficialmente a Marzo 2015 e tra alti e bassi – non solo delle frequenze – titubanze varie e rinnovato entusiasmo, mi sono finalmente deciso a definire quella che è la mia incompiuta da troppo tempo ormai”, ha dichiarato lo stesso Steve.

Perry, dai giorni del suo abbandono dei Journey a causa di alcuni problemi di salute (tra cui una depressione cronica e un cancro), si è riaffacciato al music business solo sporadicamente. Il nuovo album sarà il suo terzo da “For The Love Of Strange Medicine” che seguì nel lontano 1994 il doppio platino “Street Walk”, che usciva ben 10 anni prima. Un silenzio non dettato dalla mancanza di ispirazione né di talento, visto che gran parte delle hit dei Journey, come tutti sappiamo, portano anche la sua firma. Da solista, non da meno, ha centrato la Top 10 americana con capolavori come “Oh Sherrie”, “Foolish Heart” e “Don’t Fight It”. Il suo è stato come una sorta di blocco psicologico, una forma di rifiuto assoluto allo stardom dopo la carriera irrefrenabile dei Journey che negli anni 80 non gli diede respiro.

“Ora sono pronto”- ha ribadito Steve – “non vedo l’ora di completare l’opera e credo di potercela fare entro Aprile 2016! E poi chissà magari tornerò anche sul palco per un tour. Mettiamola così: lo devo a me stesso e anche a tutti i miei fans”.

Incrociamo le dita dunque perché sia davvero la volta buona, anche se la buona speranza trova un’ulteriore conferma concreta nelle tre apparizioni a sorpresa che Steve Perry già ci ha regalato proprio nel corso del 2015 sul palco con gli EELS con i quali ha eseguito due classici dei Journey, “Open Arms” e “Lovin’ Touchin’ Squeezin’”. Non saliva su di un palco dal lontano 1995! L’evento non ha lasciato indifferenti in primis gli stessi Journey. Arnel Pineda (il famoso filippino definito da stampa e fans il clone perfetto del Perry che fu, e attuale frontman della band) in un Tweet ha invitato Steve a “riprendersi il posto che gli spetta di diritto in qualsiasi momento”. Perfino Neal Schon si è spinto oltre: Siamo pronti a riaccogliere a braccia aperte (open arms, appunto) il nostro cantante storico di fronte al microfono per una canzone… o anche di più”.

Perry in tono malinconico ha così replicato: “Che band siamo stati, che band! Invecchiando, quando si tira un po’ il freno, si ha modo di riflettere e guardarsi indietro con uno spirito diverso… finalmente sono uscito dal mio tunnel e rivedo la luce. Avevamo perso la linea guida, travolti da tutto quello che ci accadeva attorno. Il cuore, il rock, la band… avevamo tutto quel che serviva. Anche quando si discuteva, in maniera più o meno costruttiva, ci si prendeva in giro e si guardava solo avanti. Talmente avanti però che ad un certo punto mi sono ritrovato da solo…”.

Reunion alle porte? Forse no, anche se Neal ha ripetuto in trilioni di interviste negli anni che… “La gente chiede di continuo, praticamente ogni giorno, se arriveremo mai a riunirci… Steve è categorico con il suo ‘No’ ma io invece preferisco ripetere, ‘non si sa mai’. Nessun rancore… Come potremmo? C’è stato un tempo in cui eravamo come fratelli, abbiamo condiviso un mondo musicale insieme di cui saremo eternamente grati l’un l’altro, certe cose non si cancellano. Non è trascorso Natale senza che ci facessimo reciprocamente gli auguri… Non me la sento di parlare di riavvicinamento solo perché di fatto non ci siamo mai allontanati del tutto. Posso aggiungere però che siamo uomini adulti, ed è tempo di dimostrarlo. La mela non cade mai troppo lontano dall’albero… Ora che Steve ha finalmente rotto di nuovo il ghiaccio noi siamo pronti a scaldarci di nuovo con la sua voce… quindi chissà…”.

E in argomento di comeback in casa Journey, anche NEAL SCHON si è recentemente concesso un deja-vu tornando a collaborare dopo molti anni con SANTANA, colui che battezzò la sua carriera, sul nuovo album. Carlos ha infatti scelto per il suo ritorno in attività targato 2016 di riunire la formazione classica della sua band che lo ha accompagnato tra la seconda metà degli anni ‘60 e la prima metà dei ’70. Arriverà il prossimo 15 Aprile 2016 “Santana IV”, nuovo album di inediti in studio realizzato da Santana con il contributo dei suoi storici collaboratori Gregg Rolie, Neal Schon, Michael Carabello e Michael Shrieve.

Questo disco è già stato preannunciato come l’ideale seguito di “Santana III” (1971) che fu realizzato appunto dalla stessa line-up: si compone di 16 brani, e richiama, anche nella grafica di copertina, le origini del leggendario ensemble di “Abraxas”.

“E’ stato qualcosa di magico” ha dichiarato Santana. “Non abbiamo cercato di forzare nulla, il feeling è stato immenso. Avevo bisogno di tornare alle origini con un giusto mix di canzoni e jam che la gente potesse identificare subito come puro Santana. Quando riesci a tornare indietro e a battere nuovi territori con gioia e determinazione, allora hai ottenuto quello che volevi. Pensiamo di aver ottenuto qualcosa di speciale. Questa musica stava urlando la sua voglia di uscire fuori. Niente nostalgia è una questione di pura passione”.

Aggiunge Neal: “Carlos ed io ci sentiamo più legati che mai. Quando suoniamo diventiamo molto aggressivi, ma anche melodici e poetici. Siamo capaci di un incredibile dialogo attraverso le nostre chitarre”.

SANTANA tornerà in Italia per una serie di concerti il prossimo Luglio a Cividale Friuli, Roma, Cattolica e Milano: qui tutte le info sulla prevendita dei biglietti, pacchetti VIP compresi.

Alcune date del tour americano, partito da Las Vegas il 21 Marzo, tra cui quella del 13 Aprile al Madison Square Garden di New York, vedranno eccezionalmente Santana e i Journey condividere il palco, con Neal impegnato in un doppio ruolo sul palco.

Don’t stop believin…

 

 

 

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