Siamo andati a Verona a vedere i Crossfaith.
La premessa era: vengono in Italia finalmente, non vengono a Milano, non saranno in un grande locale ma in un posticino nella zona industriale a nord di Verona.
Questi presupposti attivano nella mia testa una serie di perplessità sull’organizzazione ma tutto sfuma appena arrivati.
Il locale, Officina degli Angeli Music Club, non è enorme ma è pensato prettamente per le esibizioni live. L’acustica è molto buona, forse servirebbe più benzina sulle basse ma questo è un mio problema I BASSI NON  BASTANO MAI. Il volume è giusto e lo staff del locale fa quasi più casino delle 3 band che sono salite sul palco. Mi scuso per aver avuto dubbi.

Prima band, Vultures, band locale New Metalcore fanno capire in pochissimo tempo che non c’è bisogno di arrivare da lontano per mostrare i muscoli. Sono fra i tre, quelli con meno sporcature di altri generi ma sicuramente non hanno sfigurato.

Seconda band i The One Hundred, inglesi, a chi ho dovuto descriverli in poche parole ho detto “la versione 2016, arrabbiata, dei Rage Against the Machine” ma ci sarebbe molto di più da dire, groove stupendi, mille influenze diverse e un impatto sonoro incredibile. Non mi dilungo e vi metto qui sotto il link per ascoltarli.

Finalmente arrivano i Crossfaith. L’impatto, i suoni, lo studio della performance live, tutto, è ad un livello qualitativo molto alto. Non siamo più davanti ad una band emergente ma ad un gruppo che ha idee chiare, nessuna incertezza e che sa come fare uno spettacolo di alto livello. Non aspetto altro che rivederli nuovamente ad eventi più grandi per capire quanto ancora possano dare.

Riassunto di tutto: Bellissima serata, gran concerto, complimenti alle band di supporto.

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