Natale è tempo di bilanci. Sta terminando l’anno di Expo, un anno vissuto intensamente da noi che abbiamo cercato di raccontarvi il cambiamento. Si perché stiamo vivendo anni di profonde trasformazioni e mai come in questa stagione dell’esposizione universale abbiamo potuto toccare con mano quanto sia cambiata e sia ancora possibile cambiare (sempre in meglio ovviamente) la nostra Milano e la nostra regione. Milano se è punto di riferimento per il Paese figuriamoci se non lo è per la Lombardia.
La nostra regione che è un piccolo Stato con 9 milioni di abitanti capaci di innovare pur rimanendo collegati al territorio e alla “casa madre” regina dell’innovazione e dell’inclusione.
Milano vola perché è una città inclusiva, chi esclude è destinato all’anacronismo storico oltre che culturale.
Dal canto nostro abbiamo fissato un altro tassello con la presentazione del nostro libro in occasione dei 40 anni di Radio Lombardia.
A guardare la quantità di materiale (ore di diretta prodotte), interviste, ospiti e approfondimenti realizzati in questa stagione c’è da rimanere quasi increduli.
Per un attimo ci guardiamo indietro per partire di slancio pronti a raccontarvi il 2016.
Mai come quest’anno il nostro claim è stato più calzante: #noncifermiamomai!
A tutti voi, auguri!

Luca Levati.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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