Foto del concerto dei RAMMSTEIN tenutosi il 26/04/2013 all'Unipol Arena - Casalecchio di Reno (BO).
Opening act: DJ Joe Letz.
Foto e racconto a cura di: Ambra Pisano.
Tornata a casa era troppa l'eccitazione dopo il concerto dei Rammstein di questa sera, così, senza avere le pretese di scrivere come una giornalista o un critico musicale, ecco il racconto di come l'ho vissuto io.
Erano diversi anni che aspettavo l'occasione di vedere i Rammstein dal vivo.
Finalmente arriva insieme all'accredito per fotografarli.
Così si parte alla volta di Bologna.
Già all'Autogril di Modena si cominciano a vedere i fans in avvicinamento, facilmente riconoscibili dal look gotico e dagli stivali da allunaggio.
E l'emozione comincia a montare.
Arrivata all'Unipol Arena faccio un giro con la macchina per curiosare nei dintorni e sul retro del palazzetto vedo parcheggiata una fila di tir: mi chiedo quali diavolerie avranno portato con tutti quei mezzi e l'emozione aumenta, sapendo che di solito non viaggiano con due lucette e un ampli combo!
Parcheggio e mi godo lo spettacolo dei ragazzi del pubblico: età e fogge diverse, chiassosi ma tranquilli.
Arriva l'ora dell'incontro sotto palco con i colleghi fotografi: sul palco c'è già azione con DJ Joe Letz che comincia ad animare il pubblico con il suo set ad un volume che mi fà temere che un solo paio di tappi forse non basterà a proteggere le mie orecchie.
Poco prima di oltrepassare la transenna arrivano le raccomandazioni di rito da parte della produzione che ci ricorda che nel fronte palco ci sono i lanciafiamme e di fare attenzione a non stare troppo vicini.
Tre brani e poi fuori.
Tutti pronti e si entra.
Arrivata in posizione mi guardo intorno; la struttura e davvero imponente: si parte dal sotto palco con un'infilata di sub woofer lunga quanto il palco, pedane pronte a sollevarsi, tubature, un sacco di ferro, un sacco di cluster di luci, scenografie e sistemi audio appesi!
Ci sono frotte di tecnici al lavoro: mi chiedo se siano di più i tecnici audio/luci o i tecnici del gas: infatti in un angolo individuo la zona delle bombole che alimentano le fiammate e incrocio le dita!
Buio!
Il concerto parte subito forte con botti e scintille, piccolo assaggino di ciò che accadrà più tardi.
Il pubblico è potente tanto quanto la band e da subito impegna seriamente i ragazzi della sicurzza.
C'è molta agitazione: tra la security che corre alle mie spalle, i colleghi che lavorano, io che cerco il posto giusto al momento giusto mentre guardo dentro un mirino grande come un'unghia, i botti e il fuoco di fronte!
Fantastico!
Lo show è imprevedibile: un attimo prima sei al buio, e un attimo dopo sei all'inferno con fiamme alte cinque metri davanti al naso e un calore che brucia.
Quando meno te lo aspetti partono dei razzi dal palco che attraversano tutta l'arena, i musicisti si sputano fuoco addosso l'un l'altro e viene dato alle fiamme ache un cristiano ... si ok, è uno stunt, ma è sempre un uomo che prende fuoco!
E' tutto molto teatrale, con costumi, allusioni esplicitamente sessuali e la rappresentazione delle paure che accomunano un pò tutti gli esseri umani: il buio, il fuoco, il sangue, le costrizioni fisiche, il fumo che offusca la vista, macchine enormi in movimento.
I barni si avvicendano velocemente con pause brevissime e non una parola viene detta al pubblico, se non dei calorosi ringraziamenti alla fine.
La band ha un grande tiro e una volumata, che come mi aspettavo, ha reso i miei tappi anti rumore completamente inutili!
Il concerto è bellissimo da vedere, tra la scenografia sempre in movimento, le luci perfette e i fuochi dell'inferno, sia da sentire con dei suoni eccezionali e una gran botta che non ti permette di stare fermo!
E' una macchina perfettamente rodata e oliata, potentissima e pericolosa!
E' affascinante vedere come la tecnologia e lo studio attento possano essere a servizio dell'uomo per creare qualcosa di eccezionale.
Dietro a uno show di tale livello c'è il lavoro di ingegneri, tecnci, costumisti, scenografi e chissà chi altro per poter svolgere il tutto in sicurezza, perfettamente sincronizzato, senza il minimo inconveniente.
Insomma, un concerto davvero memorabile e una produzione stellare.
Nonostante i Rammstein non siano una delle mie band preferite, questo concerto entra diretto in vetta alla mia personale top five dei migliori concerti dell'anno.
Ci sono ancora tanti concerti da vedere prima di decretare un vincitore, ma sono certa che ben pochi altri potranno contendersi il titolo.