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13-01-2005
The Servant
Capeggiati dal carismatico Dan Black, gia? ben conosciuto in Italia grazie alla collaborazione sul disco d?esordio dei Planet Funk, i Servant sono secondo il Times di Londra ?i nuovi poeti della underclass cittadina?. Insomma, un gruppo al di fuori degli schemi, un esperienza dei sensi e dell?intelletto unica e travolgente. Dan Black in Italia è una voce già molto nota e popolare, nei The Servant il suo stile vocale unico esce dal dominio della ?dance? per unirsi agli echi della sensibilità degli Smiths, al groove degli Stone Roses e la classe lirica dei Pulp. E? infatti proprio lo stile unico di Dan Black, un artista capace di comporre con un?originalità ed un trasporto inimitabile, a fare dei Servant la rivelazione del pop rock del 2004. Ogni brano presente sull?album omonimo uscita in Italia lo scorso giugno è irresistibile dal primo ascolto. Dan è cresciuto in un piccolo paese nel Buckinghamshire, negli anni della scuola deve convivere con i tipici problemi di disciplina che qualsiasi mente creativa prova in un ambiente ostile all?originalità. Incapace di allinearsi ad un mondo così competitivo e alienante, Dan forma il suo animo ribelle. Il disco contiene il primo singolo ?Orchestra?, un gioiello di pop rock che ha scalato le classifiche di tutte le radio europee ed Italiane, accompagnato da un video che è entrato nella rotazione delle televisioni musicali italiane. Ma l?album ?The Servant? offre molto di più: testi imprevedibili sull?infedeltà e l?introspezione rendono brani come ?I Can Walk In Your Mind?, ?Liquify? e ?Beautiful Thing? deliziosi episodi di pop rock leggero e immediato ma con una fortissima carica emotiva.

