Ieri, in questo spazio su RadioLombardia e su Affaritaliani.it Milano, abbiamo sollevato alcune domande sulla produzione culturale dell’assessorato di Milano retto da Filippo Del Corno. Il quale ha ritenuto di risponderci. Ieri ponevamo un primo interrogativo: che cosa fa il Comune per produrre cultura. Risposta: “Ad un Comune non spetta la produzione diretta di cultura, bensì creare le condizioni affinché i soggetti di produzione culturale, pubblici e privati, possano realizzare progetti e iniziative“. E poi, si passa alla parte delle cose fatte: “Tra le molte novità stanno registrando un importante successo le quattro “week” culturali (Art, Photo, Movie, Music) presentate nel programma Fare Milano e già ora pienamente operative“, spiega Del Corno. Il quale passa poi a dirci che cosa sta facendo per l’Orchestra Verdi, una delle realtà in crisi: “È solo dal 2013 che – dice Del Corno – grazie al mio intervento, si è stabilizzato un sostanzioso contributo in spesa corrente per le attività dell’Orchesta Verdi; basterebbe che la Regione Lombardia facesse altrettanto, aggiungendo uno zero al suo risibile stanziamento attuale“. Poi, passa a parlare della nostra sollecitazione sulla politica culturale dell’editoria. Ma per il resto delle risposte, vi lascio all’articolo completo su Affaritaliani.it Milano.
Comunque, grazie assessore per averci risposto.

LA RUBRICA DI IERI DI PINOCCHIO

LA RISPOSTA INTEGRALE DELL’ASSESSORE FILIPPO DEL CORNO

Ringrazio Fabio Massa per la stimolante opportunità di confronto sullo stato della cultura a Milano. Premessa: ad un Comune non spetta la produzione diretta di cultura, bensì creare le condizioni affinché i soggetti di produzione culturale, pubblici e privati, possano realizzare progetti e iniziative. Nel 2013, a inizio del mio mandato, ho redatto un Piano strategico per lo sviluppo della cultura il cui avanzamento è costantemente monitorato con vari strumenti, tra i quali il più autorevole, il Cultural and Creative Cities Monitor dell’UE, posiziona ora Milano sul podio delle grandi città europee per vivacità culturale.
Veniamo alle questioni opportunamente poste da Massa: tra le molte novità stanno registrando un importante successo le quattro “week” culturali (Art, Photo, Movie, Music) presentate nel programma Fare Milano e già ora pienamente operative.
Sulle realtà in crisi: è solo dal 2013 che, grazie al mio intervento, si è stabilizzato un sostanzioso contributo in spesa corrente per le attività dell’Orchesta Verdi; basterebbe che la Regione Lombardia facesse altrettanto, aggiungendo uno zero al suo risibile stanziamento attuale.
Libri e lettura: nel 2015 Milano si è dotata, per iniziativa del Comune, di uno strumento operativo, il Patto per la Lettura, che armonizza e coordina le varie iniziative dedicate al libro e alla lettura. Il risultato è stato valutato da tutti gli attori della filiera editoriale come un modello estremamente positivo, riconosciuto poi nel 2017 dall’attribuzione a Milano del titolo di città creativa UNESCO per la Letteratura.
I grandi interventi infrastrutturali per quanto riguarda la cultura sono tutti concentrati nei quartieri che stanno oltre la cerchia 90/91: a titolo di esempio citiamo il Teatro Munari per l’infanzia e l’adolescenza, inaugurato quest’anno in via Bovio, oltre piazzale Maciachini, e la nuova Biblioteca per Lorenteggio e Giambellino di cui presenteremo a breve il progetto vincitore di un concorso internazionale e che verrà realizzata nell’arco del mandato.
La vivacità culturale di Milano, frutto della cabina di regia dell’Amministrazione, ci posiziona al cuore della scena internazionale. Poche settimane fa, grazie a Milano Art Week, artisti come Teresa Margolles, Jeremy Deller, Michelangelo Pistoletto, Jimmie Durham, Emilio Isgrò e Eva Kot’átková hanno incontrato e dialogato con una sempre più vasta comunità cittadina, pienamente coinvolta in un dibattito pubblico culturale di consistenza e prestigio finalmente degni della storia migliore della nostra città.

Filippo Del Corno
Assessore alla Cultura
Comune di Milano

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