C’era una volta la campagna elettorale.

E poi c’è sta roba.

Altro che “elezioni più belle del mondo”, come l’anno scorso per Milano.

Altro che, prima delle elezioni, “primarie più belle del mondo”. Questa per le regionali è la cagata più brutta del mondo. Una campagna brutta, moscia, con temi che abbiamo già sentito.

Piccolo vademecum brevissimo. Le moschee ci hanno rotto le palle. Ne abbiamo parlato per cinque anni di fila, con Majorino che le voleva fare e la Regione no e alla fine ha vinto la Regione. Le posizioni sono chiare, inutile ritirare fuori l’argomento.

Ci ha rotto le palle pure il dibattito sugli immigrati e adesso ricominciamo con la solfa della marcia per i migranti. Basta. Pensate a quelli, immigrati o italiani, che vivono nelle case popolari.

Invece di dire cazzate, pensate a come reperire i 300 milioni all’anno che servono per farle andare avanti. E smettetela con la più brutta campagna elettorale che ricordi da anni e anni.

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