Little Steven in concerto a Milano

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Dopo essersi imbarcati nel loro primo tour europeo a distanza di 25 anni, che li ha visti protagonisti anche sul palco del Pistoia Blues, Steve Van Zandt e i suoi Disciples of Soul sono pronti a tornare in Italia per il Soulfire Tour 2017: martedì 5 dicembre all’Alcatraz di Milano. Biglietti nominali disponibili su Vivaticket e in cassa la sera del concerto. I concerti di Padova e Roma precedentemente annunciati sono rinviati alla prossima estate, in data da definirsi, a causa di sopraggiunti impegni televisivi di Stevie Van Zandt. Coloro che abbiano già acquistato i biglietti per le tappe di Padova e Roma sul circuito ufficiale Vivaticket possono scegliere se chiederne il rimborso entro e non oltre il 1° gennaio 2018, oppure potranno avere accesso al concerto di Milano (posto unico in piedi) semplicemente presentandosi in cassa con il biglietto fisico o con ricevuta di acquisto in caso di ritiro sul luogo dell’evento per i concerti di Padova e Roma. L’accesso al concerto potrà essere negato in assenza di un valido documento d’identità (carta d’identità, patente o passaporto).

Pubblicato lo scorso maggio Soulfire è il primo album solista di Van Zandt in oltre vent’anni ed è senza dubbio la sua affermazione artistica più pura e personale. Secondo Rolling Stone si tratta di uno dei migliori album del 2017 e vede Steven alle prese con la rivisitazione di brani che abbracciano tutta la sua carriera come artista, performer, produttore, arrangiatore e cantautore. La sua attenzione è focalizzata sul suo approccio che unisce gli ottoni del soul e le chitarre del rock’n’roll e che ha caratterizzato i primi tre album di Southside Johnny and the Asbury Jukes.

Dichiara Van Zandt: «Sono sempre stato molto schematico e concettuale nel mio lavoro. Ho bisogno di un tema, non posso mettere insieme semplicemente una collezione di pezzi, per me non funziona così. In questo caso, io non diventato il concept. Chi sono io? A questo punto, costituisco una specie di genere a parte. Così ho provato a mettere insieme del materiale che mi rappresentasse davvero: ci sono un paio di cover, un paio di canzoni nuove, e alcuni dei pezzi che io ritengo essere i migliori che ho scritto o contribuito a scrivere nel corso degli anni».

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