Il peruviano ubriaco e al telefono che ha tamponato l’auto del giovane avvocato milanese uccidendolo aveva circa 50 auto intestate a suo nome. Alla Polizia locale, che lo ha arrestato, ha raccontato che per vivere compra e rivende auto su internet. Non ha detto però cosa ci faceva alla guida di un van da nove posti con targa tedesca e di proprietà di una società in Germania. Il sospetto degli agenti e del magistrato che segue il caso è che Bobbio Alexander Mendoza Vivanco, 34 anni, faccia parte di un giro di autisti abusivi e che in realtà sia un prestanome. Per lui, venerdì mattina dopo l’incidente, è scattata l’accusa di omicidio stradale. In passato gli era già stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza ma poi gli era stata restituita. Venerdì quando è piombato sulla piccola Mini vecchio modello di Luca Andrea Latella, 31 anni, fermo a un rosso in via Virgilio Ferrari, viaggiava a velocità sostenuta e si era distratto guardando lo smartphone, come lo stesso straniero ha ammesso nel corso dell’interrogatorio.

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