Milano cerca guardie ecologiche volontarie

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Un appello per diventare Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) è stato lanciato dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala a tutti i milanesi. “Vorremmo che le 188 gev – ha detto il sindaco – aumentassero e che nei 9 municipi fossero considerati parte integrante del municipio stesso per la gestione di un bene importante come il verde”. Le Gev a Milano oggi sono 188, 143 uomini e 45 donne, e, sottolinea il Comune, il loro contributo è nei fatti: 32mila ore di servizio nel 2016, di cui oltre il 70% nella vigilanza diretta sul territorio. 7.574 accertamenti di infrazione contro chi sosta sul verde, 1.322 segnalazioni varie di problematiche rilevate nei parchi (dalla panchina rotta agli alberi danneggiati) oltre a 647 verbali di contestazione per altre violazioni del regolamento del verde, come cani senza guinzaglio, mancata raccolta deiezioni, affissioni abusive (più 28,4 per cento rispetto all’anno precedente). L’attività di educazione ambientale ha coinvolto oltre 6mila ragazzi delle scuole primarie e con interventi sui temi dell’acqua, aria, verde, rifiuti, energia e risparmio energetico. C’è tempo fino al prossimo 7 luglio per iscriversi al corso di formazione per aspiranti Gev (tutte le informazioni sono disponibili on line sul sito del Comune) che partirà a settembre. L’impegno richiesto è serio, anche perché, dopo un corso teorico e pratico di circa 60 ore e dopo aver superato un esame di fronte alla Commissione Regionale, si diventa pubblici ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa, potendo accertare e sanzionare gli abusi di propria competenza, che riguardano principalmente il regolamento del verde. Alle Guardie Ecologiche Volontarie – spiega il Comune – è richiesto un minimo di 14 ore mensili di attività dedicata in maggior parte alla vigilanza e al controllo del verde pubblico per prevenire, segnalare o accertare fatti e comportamenti errati nei parchi cittadini. Dotati di una sede in ogni Municipio, le Gev hanno a disposizione tutti gli strumenti tecnici di lavoro, tra cui auto, biciclette e smartphone da usare in servizio e avranno anche la possibilità di avere un abbonamento annuale ATM pagato al 70% dal Comune.

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